Polpettine di alici
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Premessa n° 1: Forse avrei dovuto intitolare questo post "polpette di alici Cavoletto style", perchè se è vero che le polpette di sarde sono un piatto tipico dalle mie parti, è pur vero che da una ricetta di Cavoletto (erano delle polpette di pesce spada) ho preso l’idea di passarle nella granella di pistacchi, anziché nella semplice farina, e di accompagnarle con un bicchierino. Nel mio caso il contenuto del bicchierino è differente, ma l’idea di fondo della presentazione la devo a lei.
Premessa n° 2: Questa ricetta la dedico ad un’amica speciale…lei sa perché.
Finite le premesse, passo alla ricetta. Le polpette di sarde (io ho preferito utilizzare le alici, dal gusto più delicato) sono un piatto tipico dalle nostre parti (a noi siciliani piace "polpettare"…lo facciamo con le sarde, con la neonata, con la carne…). Di solito le polpette sono più grandi e leggermente schiacciate, contengono una discreta quantità di formaggio (caciocavallo in genere) ed il prezzemolo, in aggiunta alla menta. Vengono servite come antipasto o, più spesso, come secondo.
Dopo aver visto le polpette di pesce spada di Cavoletto, ho pensato di preparare le polpette di sarde, apportando una serie di varianti, sia nella ricetta che nella presentazione, per trasformare questo semplice e tradizionale piatto in un originale finger-food.
Questo è il risultato.
Quella che vedete nel bicchierino è una granita di pomodoro, la cui freschezza crea un piacevole contrasto con la polpettina calda e (fritta!).
Ingredienti: 300 g di alici già pulite (calcolate circa il doppio come peso lordo) per la granita di pomodoro: 500 g di pomodori ramati Preparazione: Cominciate dalla granita di pomodoro, che deve avere il tempo di rassodare in freezer (almeno un paio d’ore). Preparate le polpette. Ci vorrà un po’ di tempo, specie per pulire il pesce. Staccate la testa alle alici, tiratela in modo da aprire le alici a metà ed evisceratele; togliete quante più lische possibile, meglio se con l’aiuto di una pinzetta, quindi sciacquatele sotto l’acqua corrente ed asciugatele con della carta assorbente. Una volta pulito il pesce (come ho scritto sopra ne dovete ottenere circa 300 g), tagliuzzatelo in minuscoli pezzettini (ho sentito dire che qualcuno lo frulla, ma io preferisco tagliarlo a coltello) e ponetelo in una ciotola. Aggiungete l’albume d’uovo (il tuorlo coprirebbe il sapore delle alici, mentre l’albume ha un sapore quasi neutro), la menta tritata, il parmigiano, un pizzico di sale e di pepe e l’aglio, privato dell’anima centrale e tritato il più finemente possibile (meglio se avete uno schiaccia-aglio). Cominciate a mescolare ed aggiungete il pangrattato. La quantità indicata è approssimativa, dovete regolarvi in base alla consistenza che otterrete mescolando gli altri ingredienti. Il composto deve essere sufficientemente denso da poterlo maneggiare per formare le polpette, ma non deve essere troppo sodo. Formate delle polpette molto piccole, diciamo quanto una noce, e passatele nella granella di pistacchi. Friggetele in una padella con circa un dito di olio, girandole a metà cottura. Non cuociono molto, forse 4 minuti, forse meno, io vado ad occhio. Asciugatele su carta assorbente e tenetele in caldo fino al momento di servirle. Vi suggerisco comunque di cuocerle all’ultimo momento, sono più buone. A questo punto componete il piatto. Versate la granita di pomodoro nei bicchierini ed infilzate le polpettine con uno stuzzicadenti, che porrete sopra il bicchierino (come nella foto, insomma!!!).
1 albume d’uovo
un piccolo mazzetto di menta fresca
mezzo spicchio di aglio
1 cucchiaino di parmigiano
2 o 3 cucchiai di pangrattato
sale, pepe
100 g (credo ne bastino meno) di pistacchi ridotti in granella
sale, pepe, olio
menta e basilico
Lavate i pomodori, quelli ramati, rotondi e sodi. Spellateli e privateli dei semi. Metteteli nel frullatore con un goccio (proprio un goccio) di olio, un pizzico di sale e di pepe e alcune foglie di basilico e menta (meglio poche all’inizio, quando frullate il tutto non devono alterare il rosso dei pomodori). Frullate velocemente, poi assaggiate per controllare la sapidità. Mettete il composto ottenuto in un contenitore e riponetelo nel freezer; mescolatelo all’incirca ogni 30 minuti, per rompere i cristalli di ghiaccio che si andranno formando. Fate attenzione che non solidifichi completamente, deve diventare appunto una granita. Se dovesse congelare troppo, mettete nel frigorifero per un po’ e poi frullatela di nuovo per rendere omogenea la consistenza.
Con le quantità indicate dovreste ottenere circa 4-6 bicchierini di granita, ma le polpette saranno una quindicina più o meno. Potete servire le altre a parte, per fare il bis, oppure aumentare la quantità di pomodoro per la granita.
