un secolo fa..un meme
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Un sacco di tempo fa Fra e Carla mi hanno invitata a partecipare al mio primo meme: descrivere 6 cose che mi piace fare.
non parlo di viaggi brevi, di piccoli spostamenti, ma di veri e propri viaggi. Mi piace addormentarmi cullata dal tremolio delle rotaie, mi piace guardare fuori dal finestrino e vedere i paesaggi che cambiano, mi piace mangiucchiare qualcosa durante gli spostamenti e sapere che posso stare seduta e in pace senza che nulla dipenda da me..
4. L’INVERNO E LA PIOGGIA
5. L’ARNO DI NOTTE
Ecco dopo tutte queste immagini romantiche torniamo “terra terra” con la birra! la mia preferita è senza dubbio la Guinnes, bella corposa e amarognola ma non disdegno nemmeno la birra rossa!! Inserisco un racconto di Philippe Delerm che descrive perfettamente questo mio piacere:
6. LA BIRRA
LA PRIMA SORSATA DI BIRRA
La prima sorsata di birra. E’ l’unica che conta. Le altre, sempre più lunghe,
sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un’abbondanza
sprecata. L’ultima, forse, riacquista, con la delusione di finire, una parvenza
di potere… ma la prima sorsata! Comincia ben prima di averla inghiottita. Già
sulle labbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi
lentamente sul palato, beatitudine velata di amarezza. Come sembra lunga, la
prima sorsata. La beviamo subito, con un’avidità falsamente istintiva. Di fatto,
tutto sta scritto: la quantità, nè troppa nè troppo poca, che è l’avvio ideale;
il benessre immediato, sottolineato da un sospiro, uno schioccar della lingua, o
un silenzio altrettanto eloquente; la sensazione ingannevole di un piacere che
sboccia all’infinito… intanto, già lo sappiamo. Abbiamo preso il meglio.
Riappoggiamo il bicchiere, lo allontaniamo un pò sul sottobicchiere di materiale
assorbente. Assaporiamo il colore, finto mile, sole freddo. Con tutto un riutale
di circospezione e di attesa, vorremmo dominare il miracolo appena avvenuto e
già svanito. Leggiamo soddisfatti sulla parete di vetro il nome esatto della
birra che avevamo chiesto. Ma contenente e contenuto possono interrogarsi,
rispondersi tra loro, niente si riprodurrà più. Ci piacerebbe conservare il
segreto dell’oro puro e racchiuderlo in formule. Invece, davanti al tavolino
bianco chiazzato di sole, l’alchimista geloso salva solo le apparenze e beve
sempre più birra con sempre meno gioia. E’ un piacere amaro: si beve per
dimenticare la prima sorsata.
Philippe Delerm, La prima sorsata di Birra e altri piccoli piaceri, Frassinelli, 1998






