Gnocchi di patate al pesto insolito
Attenzione, la ricetta è stata presa automaticamente dai feed rss di questo sito:http://www.ricettando.it/blog/gnocchi-di-patate-al-pesto-insolito
Vai alla fonte
Per 4 persone:
800g di patate
200g di farina
1 rametto di basilico
per contorno:
4 patate
400g di fagiolini
2 mazzetti di basilico
2 spicchi d’aglio
60g di pecorino romano grattugiato
2 gherigli di noce
20g di pinoli
sale e olio
lessate le patate, sbucciatele e scahiacciatele;
unite la farina e un po’ di basilico;
appena tiepido, impastate il passato di patate per 5 minuti, spolverando con la farina e lasciandolo riposare per 15 minuti;
tagliate l’impasto a pezzetti e rotolateli sotto il palmo della mano formando degli gnocchetti;
buttateli in acqua bollente salata, scolandoli appena vengono a galla;
lavate le foglie di basilico, asciugatele e pestatele, inserite altro basilico, aglio, i pinoli, le noci e il pecorino romano;
diluite il pesto con l’olio, cuocete le patate a fette e i fagiolini in acqua bollente;
una volta cotte, scolate e unite a pesto e gnocchi;
mescolate con cura, aggiungendo un altro po’ d’olio e formaggio. Servite immediatamente.

15 gennaio 2010 alle 7:48 pm
Il problema di alcune patate, comunque, è quello di avere troppa acqua nella loro consistenza; di conseguenza quando si impastano non legano uniformemente con la farina, ma creano i cosiddetti “grumi”, sicchè la preparazione diviene un po’ più dura. Le patate rosse calabresi della Sila , invece, hanno poca acqua sia per il fatto che viene coltivata ad un’altezza di 1000 m e più (patata di alta montagna), sia per la particolarità dello specifico tubero; quando la si impasta con la farina si lega perfettamente con essa senza formare grumi. Avrete così una consistenza di farina e patata in ugual misura, così da aver il vero gnocco di patate. Considerazioni analoghe possono farsi nelle preparazioni di gateau, purè, ed altri sfornati.
E che dire se la patata rossa poi la si sperimenta come patata fritta?? Ammesso sempre che riusciate a mangiarla prima dei vostri figli.