Confettura di Pesche e Limone

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Eccomi qua con una nuova creazione: la confettura di pesche e limone.
A differenza della marmellata, per la quale si mette tutto in pentola insieme, per la confettura bisogna prima preparare lo sciroppo e poi aggiungere la frutta. Contrariamente a quel che pensavo, è un procedimento abbastanza veloce.

Ingredienti:
  • 1,5 kg di pesche mature (cioè un kilo netto)
  • 800 gr zucchero
  • 1 limone non trattato
  • 750 gr acqua
Al momento della preparazione della confettura, e di qualsiasi altra conserva, per prima cosa è bene occuparsi dei barattoli: io uso quelli classici “Quattro stagioni” che vendono ovunque. I tappi devono essere sempre nuovi, mentre il barattolo, come è ovvio, può essere riutilizzato all’infinito. Sia che il barattolo sia nuovo, sia che sia usato è bene lavarlo accuratamente e farlo asciugare o a testa in giù su una qualsiasi superficie, oppure in forno. Quest’ultima modalità può essere utile soprattutto quando non si ha intenzione, dopo, di sterilizzare il barattolo pieno facendolo bollire.

Mentre i nostri barattoli si asciugano bene laviamo, asciughiamo e tagliamo a pezzetti sia le pesche sia il limone.
Poi mettiamo in una pentola l’acqua con lo zuchero e facciamo bollire per 8 minuti.

Dopo mettiamo le pesche e facciamo bollire a fiamma vivace per 15 minuti.

Infine aggiungiamo anche il limone e facciamo bollire per altri 15 minuti.

Il limone è molto utile poichè contiene la pectina, sostanza che permette la gelificazione e di cui le pesche, le albicocche e la frutta molto matura sono povere. In alternativa al limone potremmo utilizzare la polpa di una mela, anch’essa ricca di pectina. Anche le arance posseggono molta pectina.
A questo punto non ci resta che invasare e, se vogliamo, sterilizzare.
La confettura, così come la marmellata, va invasata ancora calda. I barattoli saranno subito ben chiusi (aspettate, prima di chiudere, di averli riempiti tutti, per non sprecare nemmeno un po’ della vostra confettura tanto faticosamente ottenuta).
Capovolgete i barattoli su una superficie fredda (io ho utilizzato un piano di marmo) e lasciateli raffreddare così.

Questo potrebbe essere sufficiente…

…ma se proprio volete fare le brave donne di casa, ieri mi era preso questo estro, potete sterilizzarli subito. Prendete una pentola alta, mettete sul fondo un canovaccio pulito, disponeteci i barattoli e riempite d’acqua fino a tre centrimetri sopra i coperchi. Dal bollore aspettate 20/30 minuti, così come ho spiegato pure qui.

Come avrete notato nelle foto ho messo in bella mostra uno dei miei ultimi acquisti: la paletta in silicone! Resiste alle alte temperature ed è più igienica delle cucchiarelle (cioè cucchiai) di legno che assorbono tutto e che sto eliminando dalla mia vita. A Roma le potete acquistare da Peroni, vicino via Cola di Rienzo, già che mi trovavo lì, un vero paradiso per me…., ho preso pure questo simpatico timer… in una casa infestata da gatti, non poteva mancare un topolino…

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